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Chi siamo?

Non siamo così interessanti. Non serve sapere dove ci siamo conosciuti, quale fosse il nostro sogno da bambini o vedere una foto di noi con le braccia conserte. Se proprio sei curios*, facciamo birra.

Più interessante è perché facciamo tutto il resto.

Non è una birra.

Cioè sì. Solo che poi è successo dell'altro.

Stronza è il nostro modo di dire le cose che spesso pensiamo e non diciamo. Quelle un po' scomode, quelle che fanno ridere perché sono vere, quelle che magari non stanno benissimo su un'etichetta. Infatti noi ce le abbiamo messe.

Non vogliamo insegnarti come vivere, cosa pensare o come dovresti essere. Anzi. Vorremmo che fossimo tutti un po' più liberi di essere come cazzo ci pare. Stanchi, incazzati, innamorati della persona sbagliata, poco produttivi, troppo rumorosi, stronzi ogni tanto. Senza doverci sempre sistemare prima di farci vedere dagli altri.

Non vogliamo piacere a tutti.

Se cercassimo di piacere a tutti, finiremmo per non dire più niente. Preferiamo fare una battuta che a qualcuno non farà ridere, dire qualcosa che sarebbe più comodo non dire e ogni tanto ricordarci che prendersi troppo sul serio non ha mai salvato nessuno.

A volte facciamo ridere, a volte facciamo incazzare. A volte riusciamo a fare entrambe le cose contemporaneamente. Va bene così. Se una bottiglia riesce a far partire una conversazione, una risata o anche solo un “ma questi sono scemi?”, probabilmente abbiamo fatto quello che volevamo fare.

Non va sempre tutto bene.

Ci sono giornate di merda, persone sbagliate, decisioni discutibili e momenti in cui l’unico piano disponibile è fare finta di sapere cosa stiamo facendo. Non ci interessa raccontare una vita perfetta, motivarti a diventare la versione migliore di te o ricordarti che ogni difficoltà è un’opportunità. A volte una difficoltà è semplicemente una rottura di coglioni. Puoi anche dirlo. Noi preferiamo riderci sopra quando si può, incazzarci quando serve e andare avanti come viene. Non sarà una grande filosofia di vita, ma almeno non dobbiamo alzarci alle cinque del mattino per seguirla.

Le etichette, sulle bottiglie.

Le etichette ci piacciono. Sulle bottiglie.

Un po’ meno quando decidono come dovresti vestirti, chi dovresti amare, quanto dovresti pesare, con chi dovresti andare a letto, quando sposarti, fare figli, guadagnare abbastanza o iniziare finalmente a comportarti come ci si aspetta da te.

Abbiamo già abbastanza problemi senza doverci occupare anche di come vivono gli altri. Quindi, per quanto ci riguarda, fate un po’ come cazzo vi pare. Noi continueremo a mettere le etichette dove hanno sempre funzionato meglio: sulle birre.

SE TI OFFENDE UN’ETICHETTA, SEI PARTE DEL PROBLEMA.

Siamo un po’ stanchi di sentirci dire come dovrebbe comportarsi una donna. Come dovrebbe vestirsi, quanto dovrebbe ridere, quanto spazio dovrebbe occupare, cosa dovrebbe sopportare e soprattutto cosa avrebbe potuto fare per evitare quello che qualcun altro ha deciso di farle. Stronza nasce anche da qui. Dalla voglia di prendere tutte quelle parole usate per rimettere qualcuno al proprio posto e metterle, letteralmente, su una bottiglia. Per noi essere stronza può voler dire essere libera, rumorosa, scomoda, stanca, incazzata, fuori posto. O semplicemente essere come ti pare senza doversi giustificare. Non pensiamo che una birra possa cambiare il mondo. Ma può far ridere, può far incazzare e ogni tanto può far partire una conversazione. Noi abbiamo scelto di farlo con sarcasmo, ironia e quella giusta dose d’incazzo. Perché si può ridere di qualcosa senza smettere di prenderla sul serio.

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